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DOPPIOSOGNO Progetti Teatrali

di Sergio Scorzillo

sergio scorzillo

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“Il valore dell'uomo non è nella verità che ritiene di possedere, ma nello sforzo incessante per raggiungerla”
G.E.Lessing

la Tempesta

Dal 3 e 4 luglio la nuova stagione: "La Tempesta" di Shakespeare

L’Accademia dei Licini annuncia il calendario ufficiale delle rappresentazioni de "La Tempesta" di William Shakespeare. Lo spettacolo che animerà la stagione estiva del Licinium sarà messo in scena tutti i venerdì e sabato dal 4 luglio al 1 agosto. Sul palco, diretti dal regista Gianlorenzo Brambilla, un folto cast di attori composto da numerosi volti noti come Sergio Masieri, Andrea Tibaldi, Marco Ballerini, Antonio Grazioli,
Sergio Scorzillo e la “new entry” Monica Bonomi.

“La Tempesta” al Teatro Licinium

Sul palcoscenico all’aperto di Erba la nuova messa in scena della tragedia di Shakespeare per la regia di Gianlorenzo Brambilla. Debutto il 4 luglio.

(AGM-LSP) Entra nel vivo la nuova stagione del Teatro Licinium di Erba (in provincia di Como), con le prove de La Tempesta di Shakespeare, che il regista Gianlorenzo Brambilla porterà in scena dal 4 luglio all’1 agosto.

Nel cast dello spettacolo spiccano tanti nomi noti al grande pubblico e in particolare agli affezionati spettatori del Licinium, come Sergio Masieri nel ruolo di Prospero, Andrea Tibaldi (Caliban), Antonio Grazioli (Stefano), Marco Ballerini (Trinculo),
Sergio Scorzillo (Antonio) e Giorgia Mauri (Miranda, figlia di Prospero), ai quali si uniscono quest’anno Monica Bonomi (Ariel), Loris Fabiani (Ferdinando), Sacha Oliviero (Sebastian), Michele Faracci (Gonzalo) e Vincenzo La Camera (Alonso, re di Napoli).

Capolavoro tra gli ultimi realizzati dal grande drammaturgo inglese, La Tempesta - che sarà messa in scena nella traduzione curata dal professor Dario Del Corno - è la terza opera di Shakespeare che Brambilla propone agli spettatori del Licinium dopo Sogno di una notte di mezza estate (2001) e Romeo e Giulietta (2006).

“La Tempesta di Shakespeare - sottolinea il regista - ci riconduce alla dimensione visionaria del Sogno di una notte di mezza estate, soprattutto per la “magia” nella quale è avvolto tutto l’impianto drammaturgico. Il tema del sonno e del risveglio, già presente nel Sogno, ma anche nel Romeo e Giulietta, si ripresenta attraverso il salvataggio dei naufraghi dopo la tempesta. Il sonno che trasforma la vita, il naufragio che la sradica”.



Lo spettacolo sarà in scena tutti i venerdì e sabato, a partire dalle 21,30, secondo il seguente calendario: 3, 4, 10, 11, 17, 18, 24, 25, 31 luglio e 1 agosto. Come sempre, in caso di maltempo gli spettacoli saranno rinviati alla domenica sera immediatamente successiva.

Le prevendite dei biglietti saranno attive, a partire dal 30 giugno, a Erba, presso ErbaLibri, Libreria Colombre, Libreria di via Volta, oppure telefonicamente al numero 333/9306089. Il prezzo dei biglietti è di 20 euro (intero) e 15 euro (ridotto), mentre l’ingresso è gratuito per ragazzi fino a 12 anni


 

 

Maggio 2009: nasce la Milanonera Eventi

Maggio 2009: nasce la Milanonera Eventi
di Francesca Colletti


Può una passione diventare un progetto comune? In un caldo ed emozionante venerdì di primavera è nata la MilanoNera Eventi. Dodici storici collaboratori del web press noir si sono uniti in società per promuovere e divulgare la cultura gialla attraverso la promozione artistica e l’organizzazione di eventi, quali “a titolo esemplificativo ma non esaustivo” (detta in gergo notarile): presentazioni e anteprime di libri, corsi di scrittura creativa, incontri con i più importanti autori nazionali e internazionali, festival letterari, come in NebbiaGialla l’evento che da ormai tre anni è l’imperdibile appuntamento per gli appassionati della letteratura di genere in Italia.

“Sono molto contento che un semplice blog, nato in sordina, ma considerato dagli addetti ai lavori come un punto di riferimento del giallo italiano, si sia trasformato in soli tre anni in un progetto più grande”, afferma Paolo Roversi, già fondatore del web press e amministratore unico della MilanoNera Eventi. Con prospettive e motivazioni diverse, ma che di questa diversità hanno fatto punto di forza, hanno creduto nell’evento i redattori, storici e non, del webzine Alessandra Anzivino, Cristina Balzanelli, Francesca Colletti, Eva Massari, Fabio Spaterna e Andrea Zannini. E ancora le giornaliste e scrittrici Adele Marini e Antonella Beccaria, l’editore Marco Ghezzi, l’autrice Patrizia Debicke Van der Noot e il regista e attore teatrale Sergio Scorzillo .

E per la serie “le grandi strategie hanno l’anima semplice”, i prossimi passi della MilanoNera Eventi saranno la gestione di una libreria dedicata al giallo e noir e la ripresa della pubblicazione, stavolta mensile, del free press. Prossimamente sarà online anche il sito della società a disposizione dei lettori e degli enti pubblici e privati: news, prossimi appuntamenti, eventi, resoconti fotografici e contatti di tutti i soci della MilanoNera Eventi.

Appena nata, ma già attiva: “Inizieremo a breve, il 20 giugno alla Libreria Del Corso con il secondo appuntamento del Milano In Bionda, il festival in collaborazione con la Birra Menabrea”, conclude Roversi. La formula è semplice ma collaudata: 15 autori di noir e gialli avranno cinque minuti a disposizione per raccontare la loro ultima fatica e bersi una birra in diretta. E per tutti coloro che non potranno essere presenti a Milano la serata si replicherà anche l’11 luglio a Bergamo.

Quello che volevo da me

"Noi camminiamo attraverso noi stessi, incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini, ma sempre incontrando noi stessi." Joyce

Premio Carlo d'Angelo al Concorso Nazionale Vallecorsi 1992. I mitici, immarcescibili, drammatici e "romantici" anni 70, in una commedia agile, divertente e sincera.

dalla prefazione di Paolo di Sacco:
""Soldi sparite, trova un lavoro, più paga e sei a posto, soldi eccitazione, prendi i contanti a manciate e metti via, macchina nuova, caviale, sogni a quattro stelle, forse mi compro una squadra di calcio"..così cantavano i Pink Floyd in Money, una canzone del 1973. Un abisso. Riascoltare oggi la musica degli anni 70, musica dell'impegno: ideali, speranze e illusioni, è uno schiaffo al tempo odierno. Del resto ogni epoca, ogni generazione ha i suoi eroi, quelli che merita; poi gli eroi passano e le generazioni anche. Ritorneranno, come i fantasmi, a distanza di anni se non di decenni"...

"...In questo senso il dramma è anche un esame di cosienza collettivo; non tanto su una stagione storica e pubblica (i riferimenti restano lontani, sfumati, com'è giusto che sia) quanto sui suoi prodotti umani. La traiettoria della scena ci propone fantasmi squisitamente personali, in un processo di esorcizzazione e mascheramento. Il passato è un ingombrante cadavere di cui non riusciamo a sbarazzarci"...

" ...Virtualmente il dramma è tutto qui, nel contrasto di due impulsi contrastanti: sfida e scommessa verso il mondo (PER il mondo) e regressione verso la tana. Dal passato al presente. E il futuro?"

"...l'ordito dentro/fuori, oggi/ieri, io/tu contiene in nuce tutte le implicazioni future, inganno e redenzione, fino al sacrificio..."

"Questa scrittura drammaturgica apparentemente elementare si fonda su una sottile rete di opposizioni e mascherature come in un gioco di specchi nel qule c'è posto per l'imbroglio e la verità" "Poi, tra delitto e castigo, verrà la nemesi.

"Ma una persona è un mondo, e tutte le volte che scompare è l'Infinito che cambia. E' tutto il Cosmo che muta. Niente sarà come prima"

La prima dello spettacolo ha avuto luogo in Mise en espace presso il "Teatro Filodrammatici" di Milano e ha avuto per protagonisti Alessandro Castellucci e Luca Stetur, regia di Claudio Orlandini.

Rugginenti editore

Catastrofi

Samuel BeckettCATASTROFI

Laboratorio teatrale su Samuel Beckett

con Laura Pasetti Artistic Director del CHARIOTEER THEATRE che ha fondato in Scozia

Laura Pasetti, ha lavorato nel corso della sua carriera con registi quali Luca Ronconi, Giorgio Strehler, Massimo Castri, Maurizio Scaparro e Bob Wilson

http://www.charioteertheatre.co.uk

Warm up ed esercizi di gruppo/Analisi del testo e improvvisazione/Interpretazione e messa in scena

 

 

Ondine di Jean Giraudoux

dal 16 ottobre al 9 novembre al Teatro Franco Parenti
Ondine
di Jean Giraudoux
Uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah
 
Un incanto che vi catturerà...
 
Con (in ordine alfabetico) Giovanni Battaglia Fiorenza Brogi Paolo Ciarchi Sabrina Colle Alberto Mancioppi Alessandro Manzella Bob Marchese Paolo Micci Giorgio Nocerino Luciano Pagetti Laura Pasetti Alessandro Pavesi Alessandro Quattro Margherita Ramella Mario Sala Sergio Scorzillo Roberto Trifirò
ondine
E’ come un sogno ad occhi aperti Ondine, lo spettacolo di Andrée Ruth Shammah che torna a prendere vita nei nuovi spazi del teatro dopo aver incantato e riempito di stupore il pubblico durante le recite  straordinarie per festeggiarne l’apertura. E’ la storia dell’incontro  fra un cavaliere errante, spinto dalla sua donna a superarsi in  avventure impossibili, e una creatura acquatica che in un attimo e per sempre se ne innamora. Un atto d’amore verso tutto ciò che non si può  possedere come il desiderio, il sogno e la poesia ma anche un  divertimento giocoso che con delicatezza e ironia trasforma il teatro in bosco, castello, corte, notte stellata. Un sogno che svanisce ma che smuove in noi emozioni, contraddizioni, pensieri. Un sogno necessario come il teatro… per farci credere con più forza nella realtà?

Staging!!!!

laboratorio 2008 2009: Staging!
E' ora formato il gruppo che partirà con la realizzazione del nuovo spettacolo alla fine del laboratorio "Staging".
Complimenti a tutti i partecipanti al progetto Vaudeville!
 

Happy Hour Ivanov Mastercalss

Durante la serata dedicata a Ivanov di Cechov
il premio per l'interpretazione  è stato assegnato a
 
Barbara Benenati
 
Premio simpatia a Andrea La Dolcetta
 
Complimenti a loro e agli altri partecipanti!!!!!!
 

Torniamo a Steinbeck: per capire il presente

stein"....Ricordo molto bene il '29. Ce l'avevamo fatta (io no, ma la maggior parte della gente si).Ricordo le facce inebetite e felici della gente che costruiva fortune di carta sulle azioni. "Oggi ho guadagnato diecimila dollari in dieci minuti. In totale questa settimana fanno ottantamila". Nella nostra piccola città i direttori di banca e gli stradini correvano ai telefoni a gettone a chiamare gli agenti. Erano tutti agenti di borsa, più o meno. Nella pausa pranzo, commesse e stenografe guardavano i listini di borsa masticando sandwich e calcolavano le fortune accumulate. Gli occhi avevano la stessa espressione che si vede ai tavoli della roulette. Ne avevo una visione nitida perchè ne stavo fuori, a scrivere libri che nessuno avrebbe comprato. Non avevo nemmeno il minimo necessario per dare inizio a una fortuna mia. Dalle vetrine vedevo le spese pazze, il caviale, e lo champagne, sentivo il profumo inebriante delle signore impellicciate che uscivano raggianti dal Teatro. Poi la gente smise di fare investimenti, e anche questo lo vidi con chiarezza, perchè alla Depressione mi esercitavo da tempo. Non fui travolto dal crollo. Ricordo che venivano intervistati e reintervistati i Big Boys, quelli che sapevano. Alcuni acquistarono spazi per rassicurare i milionari in rovina. "E' solo un ribasso fisiologico!" "Non temete: comprate, continuate a comprare!". Intanto i Big Boys vendevano, e il mercato implose. Poi venne il panico, e il panico si trasformò in shock apatico. Quando la borsa crollò, chiusero le fabbriche, le miniere, le acciaierie, e allora nessuno potè più comprarsi niente, nemmeno da mangiare. La gente se ne andava in giro con l'aria di chi è stato pestato. I giornali parlavano di uomini in rovina che si erano buttati dalla finestra. Una volta finiti sul marciapiede erano rovinati per davvero. Un amico aveva uno zio milionario ricchissimo. In poche settimane passò da sette milioni a due milioni, ma due milioni in contanti. Diceva che non sapeva come avrebbe fatto a mangiare, per colazione si concedeva solo un uovo sodo. Gli s'infossarono le guance e gli occhi si fecero febbricitanti. Finì per spararsi. Con due milioni di dollari pensava di morire di fame. Questi erano i valori! Poi la gente si ricordò del piccolo conto in banca, unica certezza in un mondo infido. Corse a ritirare i soldi. Ci furono lotte e rivolte e schiere di poliziotti. Alcune banche fallirono: le voci cominciavano a circolare. Poi, spaventata e furibonda, la gente le banche finì per assalirle, e le porte si chiusero per sempre..." Dal libro "L'America e gli americani" di John Steinbeck, traduzione di Bruno Osimo, Alet edizioni, in libreria dal 24 settembre

Correva l'anno...Sotto frammenti di ghiaccio

Sotto frammenti di ghiaccio
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Il "mitico" spettacolo che ha tenuto a battesimo...
Luca Stetur Alessandro Castellucci Tony Caroppi
Ombretta Nai Giulia Bacchetta Elena Lolli Paola Vezzola Maurizio Biosa Sonia Campagnola Laura Berni
 
regia Claudio Orlandini
collaborazione scenica Claudio Intropido
musiche originali Luca Buscaglia
 
Correva l'anno 1994
il luogo era il Teatro Greco
e dal 24 al 29 maggio......................

Il Metodo al Cinema: parte seconda

Durante la seconda parte del seminario sul Metodo al Cinema sono stati riassunti i passaggi "chiave" che sono utilizzati nel Sistema di Stanislavskji e che poi sono passati al Metodo Strasberg come metodologia utile all'attore per affrontare il personaggio. "Se" creativo, "Circostanze Date", Memoria Affettiva e Sensoriale, Cerchio dell'Attenzione...e poi si è chiarito che cosa si intende per Effetto di trascinamento delle emozioni, "Immedesimazione", Tempo/ritmo, Sporcature....Sono stati utilizzati per l'analisi brani da Fronte del Porto, il Padrino parte prima, Scarface, Toro Scatenato e Taxi Driver. Una breve improvvisazione ha impegnato i partecipanti in una scena a tre con scambio di emozioni diverse e opposte, all'interno di un'unica situazione. Alla fine del seminario sono stati richiesti altri incontri eventuali che possano entrare nel merito dell'interpretazione di attori italiani di oggi.AlPacinoScarface

Discussione su Ninà: articolo de Il Giornale

 

Citazione

Ninà: articolo de Il Giornale

Il quartetto magicoNinà, moderna «femme fatale»

in scena con il gioco degli equivoci

Gli Amici della Prosa ripropongono

la comicità grottesca di Roussin

AL TEATRO DELLA MEMORIA DAL 27 MARZO 2007

Viviana Persiani

Dal 27 marzo, al Teatro della Memoria, la compagnia de «Gli Amici della Prosa» porterà in scena un classico della commedia francese come Ninà, il brillante testo con venature grottesche scritto da André Roussin, uno degli autori di riferimento del teatro comico francese della seconda metà del Novecento. Lo spettacolo vanta numerose rappresentazioni in tutto il mondo e riprende nuovamente vita, sulla scena del Memoria, per mano di Sergio Scorzillo che ne cura la regia. Non manca certo il ritmo incalzante in questa pièce che racconta, in modo scanzonato, l'affannata ricerca, di uomini e donne, verso qualcosa che risulta effimero, tra vizi (tanti) e virtù, ascese e cadute. Una storia di corna e colpi di scena con un marito tradito, Adolphe, che medita di farsi giustizia non per vendicare l'onta del tradimento ma per ripristinare quello che considera un ordine infranto delle cose. Decide così di uccidere non la moglie ma Gerard, il terzo incomodo, vittima del suo sex-appeal e quindi infelice cronico. Tra i due insoddisfatti della vita, nasce un rapporto di amicizia. E in mezzo, la Ninà del titolo, sensuale femme fatale che agli uomini trasmette il suo affetto di madre mancata.

«Si tratta della commedia che ha segnato il mio debutto alla regia nel 1990 – racconta Scorzillo che, oltre a dirigere lo spettacolo, veste sulla scena i panni del tombeur de femme -. Il cast era differente e ora, a distanza di anni, dopo aver raggiunto una certa maturità artistica, ho rimesso mano alla regia puntando sull'attualizzazione del testo, in certi momenti ridondante; conservando i tre atti originali e la versione originale, ho alleggerito certe sezioni evidenziando le parti divertenti e arricchendo la messinscena di numerosi personaggi di contorno che, interpretati sempre da Dario Lilloni, vivacizzano la scena». Mantenendo un ritmo forsennato, la commedia brillante porta in scena il classico gioco degli equivoci reso ancora più gustoso e accattivante. «La commedia di Roussin non si regge su una comicità fine a se stessa: ricca di trovate sceniche, di giochi di travestimento e di corna, offre, alla fine una morale». Ruotando attorno al personaggio femminile, la vicenda, dimostra che dietro ogni uomo c’è una grande donna, capace indossare più maschere, ma con sapienza e arte nella loro gestione. Determinata, perentoria, Ninà, specchio della donna moderna, è un personaggio vincente.


Discussione su Ci rivedremo ad Harvard: articolo de Il Giornale

 

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Ci rivedremo ad Harvard: articolo de Il Giornale

Copertina di giovedì 10 novembre 2005

Horovitz in scena al Teatro della Memoria

di Viviana Persiani



Ambiente cupo, tenebroso, un sottobosco tipicamente statunitense dell’epoca postindustriale avvolge, sulla scena dello Spazio della Memoria, la messinscena di Ci rivedremo ad Harvard, il primo allestimento italiano del lavoro di Israel Horovitz, firmato da Sergio Scorzillo.
È la compagnia Doppio Sogno a dare vita alla vicenda che si sviluppa attorno ai due personaggi, un anziano professore e la sua badante, una signora di mezza età della quale, col tempo, si scoprono relazioni insolite con questo uomo. Dei trascorsi ombrosi e un passato non così scontato di questa giovane donna vengono portati alla luce dalle situazioni, dando vita a un lavoro teatrale misterioso e plurisfaccettato.
Gianni Busatto, nei panni del vecchio Jacob Brackish, accompagnato dall’onnipresente Kathleen, interpretata da Licia Guastelluccia, sono avvolti dalle immancabili melodie dell’instancabile radio del vecchio professore. È Riccardo Grassi ad aver curato luci e suoni, presenza indispensabile di questa originale messinscena, capace di donare al lavoro teatrale “una terza dimensione”, astraendo dalle semplici parole del testo.
«In effetti - racconta Grassi - il suono rappresenta il terzo personaggio della vicenda. Il vecchio ascolta musica classica sintonizzandosi sempre sul medesimo programma radiofonico diretto da un signore altrettanto anziano. Questa presenza precaria, prima o poi scomparirà, come tutto ciò che anima il vecchio prof: ricordi morenti, amici giunti ormai alla fine del loro cammino». Una colonna sonora fedele ai lavori musicali, citati dallo stesso Horovitz nel testo, ha aiutato Grassi a disegnare il profilo di una messinscena simbolica che sconfina a volte nell’astrazione.
«Non essendo amante del teatro naturalistico, ma sempre spinto da una ricerca di nuove dimensioni, ho voluto dare alle parole del testo un senso che va oltre al loro suono. Quindi, al di là dei brani musicali dei classici compositori, ai quali non ho mancato di rendere omaggio, ho lavorato molto sulla suggestione cercando di rendere percepibile, oltre la soglia della coscienza, rumori come quello dell’oceano, il fruscio delle foglie, il rombo dei temporali. In maniera subliminale, ho moltiplicato così il rimbombo dei rumori».
Basandosi sulla traduzione firmata da regista Scorzillo, con il benestare di Horovitz, la compagnia Doppio Sogno, accompagnata dall’entusiasmo della platea della sala di via Cucchiari dà forma e vita a una pièce poco conosciuta in Italia, scritta da un autore ancora poco frequentato. «Non so come mai - continua Grassi -, forse coincidenze o casistica, ma mi sorprende che uno scrittore come Horovitz ancora non abbia invaso le platee con i suoi lavori. Per quanto mi riguarda ho condiviso la passione di Scorzillo per questo lavoro, anche se devo ammettere che sono più indirizzato verso un teatro differente; ho un continuo bisogno di astrazione galoppante e proprio per questo sono alla ricerca di un testo al quale consacrarmi. Per ora sto prendendo in esame tre opere, anche se, per il momento, quella favorita sembra essere quella firmata da Brecht».

 

Recitazione per attori e cantanti

mappa 

 

in alto la mappa di dove si svolgono i laboratori
Laboratori di gruppo
Personal Coaching teatrali
(recitazione teatrale o cinematografica)
Corsi di Dizione
Lettura ad alta voce
Tecnica del Corpo
Arte Scenica per Cantanti
Sistema Stanislavskj
Metodo Strasberg (Actor's Studio)
Metodo Alexander

I seminari

 

 


Questi i seminari proposti quest'anno
 
 IVANOV MASTERCLASS 
IL METODO AL CINEMA: BRANDO - DE NIRO - PACINO
VOCE E DIZIONE
SVELAMENTO E CONTROLLO DELLE EMOZIONI
TEATRO E TIMIDEZZA
TEATRO E AGGRESSIVITA'
TEATRO E ANSIA GENERALIZZATA

Doppio Sogno progetti teatrali

 

 


DoppioSogno progetti teatrali nasce da un'idea di Sergio Scorzillo.

Nato a Milano, già a sedici anni lavorava in qualità di attore nei principali cabaret di Milano con la compagnia “I Lunatici”, firmando anche tutti gli spettacoli come autore.

Ha seguito corsi d’improvvisazione con Vera Olivero (docente al “Creative Drama” di Buenos Aires), di Tecnica del Corpo, di Recitazione e di Doppiaggio. Ha partecipato a stages con Luciano Beltrami (Metodo Decroux), Claudio Orlandini, Enrico d’Alessandro (dizione), Mamadou Dioume (del Centre Internazionale des Créations Théatrales de Paris diretto da Peter Brook), Eugenio Barba (Odin Teatret), Luigi Squarzina (regia), Laura Pasetti (del Charioteer Theatre-Scozia) e Gabriele Vacis. Ha lavorato quattro anni da protagonista con gli “Attori Associati” di Udine in spettacoli per ragazzi portati in tournèe in tutt’Italia (“Cenerentola”, “Il gatto con gli stivali”, “Aladino”), e con il “Teatro Gerolamo” di Milano diretto da Umberto Simonetta nella seconda edizione di “Adalgisa” di Gadda, con Rosalina Neri e Luca Sandri. Ha interpretato parti di rilievo in “Così è se vi pare”, ”Lazzaro” e “La ragione degli altri”  di Pirandello; “Esperienze di Giovanni Arce filosofo” di Rosso di San Secondo; ”Al Dio ignoto” di Diego Fabbri; “La regina e gli insorti” di Betti; “La fastidiosa” di Brusati; ”Nina” di Roussin , ”Pergolesi” di Emilio de Marchi, “La Miliardaria” di G.Bernard Shaw, “Quindici anni d’amore” di Achard, “Cyrano” di Rostand e “La cantatrice calva” di Ionesco. Ha partecipato agli spettacoli “Varietè”, “La vita-il sogno”, "La forma dell'incompiuto" e"Ondine" diretti da Andrè Ruth Shammath. Ha al suo attivo molte partecipazioni in qualità di voce recitante in concerti (con piano, con strumenti antichi, con orchestra sinfonica e da camera. Tra le altre, alla prima nazionale con l’Orchestra Vittadini al Fraschini di Pavia, nell’opera di Viktor Ullmann “Der Kaiser von Atlantis”; e tre concerti organizzati dalla Fondazione Mazzotta in occasione della mostra su Paul Klee, con l’Ensemble Klee di Berna ).

Nel 1988 ha vinto come autore il premio “Carlo D’angelo” al Concorso Nazionale Vallecorsi di Pistoia con la commedia “Passo a due”. Stesso premio ha ottenuto nel 1992 con la commedia “Quello che volevo da me”, pubblicata nella collana  Rugginenti Teatro. Ha scritto un libretto per un’opera buffa su musica di Roberto Cittadini.

Dopo alcune esperienze di doppiaggio e speakeraggio (corso di Doppiaggio tenuto al CTA, con Cip Barcellini) , ha ideato la collana Audiobook edita da Rugginenti, dirigendo e interpretando “Scrooge-Canto di Natale”, “Poeti dell’800”, “Poeti del 900”, “Montale”,”Letteratura del 900”,”Messaggio per un’aquila che si crede un pollo”, “Neruda”. Ha inciso in 4 compact disc i testi delle arie da camera di Verdi, Bellini, Donizetti e Tosti per la BMG Ricordi/Universal.

Lavori per il cabaret rappresentati: “Praticamente…o no?”; “Praticamente ci si riprova…o no?”; “La vera storia del dottor Bertold e di Mister Brecht”; “Amleto and company”.

Opere drammatiche rappresentate: “Rapsodia”, “Tana per animali”, ”La via della croce”, ”Sotto frammenti di ghiaccio”, quest’ ultima diretta da Claudio Orlandini e prodotta da Quelli di Grock.

Opere drammatiche presentate in mise en espace: “Passo a due”; “Testamenti”; “Quello che volevo da me” (al teatro “Filodrammatici” di Milano).

Opere rappresentate come saggio finale da scuole teatrali : “Saggio finale con presenza” (Teatro Manzoni” di Milano);“Le mura di Damasco” (Teatro Stabile di Torino).

Esperienze televisive: “Casa dolce casa” , “Benedetti dal Signore”, “O la va o la spacca” (Mediaset), "Piloti" (Rai 2).

E’ regista (“Nina” di Roussin, “Le mura di Damasco” da Strindberg, “Ci rivedremo ad Harvard” di Israel Horovitz, commedia che ha anche tradotto e pubblicato: unica traduzione integrale autorizzata dall’autore) e insegnante di recitazione. E’ stato quattro anni direttore artistico del Teatro Giovanni XXIII di Cusano Milanino.

E' collaboratore e consulente della Ricordi/Universal.

Collabora da anni con la Compagnia “Amici della Prosa” di Milano, di cui è  stato presidente. E’ stato per quattro anni vicepresidente regionale per la Lombardia della Fita-Federazione Teatro Amatori. Con la sua “Doppio Sogno-progetti teatrali” ha curato un’edizione della “Cantatrice calva” di Ionesco (diretta da Riccardo Emanuele Grassi), “Ci rivedremo ad Harvard” di Israel Horovitz,  “In alto mare” di Mrozek e ha in cantiere i progetti “Lettera a Hitler”, “i Comici a Teatro” da Goldoni e  “Von Homburg” da von Kleist.



 
Dove e quando mi mi può vedere a teatro

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Mi sembra giusto lasciare una traccia del mio passaggio almeno nel tuo blog - come dicevo nella mail? x 1 stagione x 1 motivo x sempre - bhè in ogni caso quello ke sto facendo con e grazie a te nei laboratori e nella vita mi resterà per sempre....
 
P.S. dobbiamo rifare con Dario e magari qualkun'altro una serate birra e dibattiti....
 
un'allievo?
no
semplicemente
 
Sig. Fulgenzio
Sept. 30

ciao! non so se sono riuscito prima a inviarti il messaggio, dicevo che mi dispiace aver visto solo ora il tuo invito, accetto volentieri di diventare tuo amico, e vorrei inserirti nei miei, ho visto il tuo blog, se ho capito bene sei nel teatro, una curiosità: come mi hai scovato?

io sono musicista, violinista, e teatro e musica pur essendo sempre arte non sempre si incontrano...

a presto... Giulio Menichelli 

Sept. 14
Stefaniawrote:
Ciao! Ho visto che sei passato nel mio blog e hai lasciato un commento.. beh mi ha incuriosito tanto il link del tuo blog e perciò ho seguito le tue tracce.. che bel blog! Altro che a  me "Buon teatro"... Buon teatro a te! :) Io son ancora una semplice studentessa di teatro..  Comnque ho letto di steges e laboratori.. chissà magari potrò partecipare a qulacuno.. mi sembrano interessanti :)
Buona giornata
Stefania
July 12
Non potevo non iscrivermi alla lista di amici del grande Sergio, anche se questo ha comportato la rottura del mio giuramento anti-bloggista :P

Un augurio per il blog e "tanta merda" per i prossimi spettacoli :D

Vez
June 18

....Caro compatriota, temo che lei non sappia farsi intendere da quella specie di gorilla che presiede ai destini di questo locale...parla soltanto olandese...se non mi permetterà di aiutarla non sospetterà mai che lei vuole del ginepro...garçon..!...

Ecco fatto...C'è un gergo per tutto...ogni parola un simbolo e dietro ogni simbolo...decodificazione...la sua scrollata di capo mi lascia intendere che ha capito...Eh, Babilonia!!!...Prima dispersione!!...l'umanizzazione del caos...E’ anche fortunato: non brontola. E' un privilegio degli animali eretti padroneggiare i propri umori...Gli olandesi sono così poco moderni...se ne accorgerà se si fermerà qualche tempo ad Amsterdam...tanto quanto ci sono rimasto io, per esempio...Bella città. Gran bella città, davvero. Affascinante. Ci sto da quando ho lasciato Parigi...Eh...la rive gauche...sono anni...quattro milioni di figurine che mi vedo ancora trasecolare e ciondolare avanti e indietro  sul lungo Senna, in quella scena stupenda che è...che era...Parigi, artificio perfetto. Quattro milioni...o cinque, quante saranno adesso. I nostri concittadini...Ho sempre avuto la  netta sensazione che i nostri cari concittadini si portassero appresso due frenesie: le idee bislacche e...la fornicazione. (dalla mia elaborazione scenica di "La caduta" di Camus)

June 17