Afferrare il vero significato della vita è il compito dell'attore. Interpretarlo il suo problema. Esprimerlo la sua missione (W.Shakespeare)
Sono iniziati GLI INCONTRI PER LE ISCRIZIONI Al LABORATORIO di Gruppo 2009/2010. Il laboratorio quest'anno inizierà ai primi di ottobre.
VENERDì NOVE OTTOBRE HAPPY HOUR CON TEATRO A PARTIRE DALLE 19!!!!
QUEST'ANNO IL LABORATORIO DI GRUPPO E I PERSONAL COACHING SONO SOTTO L'EGIDA DI MILANONERA EVENTI!
A TUTTI GLI ISCRITTI LA FANTASTICA T SHIRT MILANO NERA WITNESS!!!!
I Laboratorio proposto sarà suddiviso in due sezioni: Stabilizzazione e Avanzato. Si svolgerà il martedì sera a partire dalle 20 e 30 (tre ore). La prima sezione sarà dedicata al lavoro fisico (prontezza, ascolto, conoscenza e accoglienza, rilassamento, concentrazione, uso dello spazio, ricerca della densità, improvvisazioni). Nella seconda parte si lavorerà su alcuni testi d'autore.
Le sezioni sono di 4 mesi (ottobre-gennaio: febbraio-maggio) e daranno come risultato un saggio pubblico sul lavoro svolto.
Il numero sarà chiuso a massimo 16 partecipanti.
Si potrà accedere anche solo alla prima delle due sezioni. Non si potrà accedere alla seconda se non si sarà attraversata l'esperienza della prima.
Chi fosse interessato può già chiedere informazioni telefonando al 339 7275742 o scrivendo sulla bacheca di questa pagina o inviando una e mail a sergio.scorzillo@tin.it
Il lavoro di quest'anno è consistito nell'allestimento di "Voilà Paris", liberamente tratto da "La cagnotte" di Labiche. Il risultato sarà in scena i primi di ottobre, in concomitanza con l'avvio dei Laboratori della stagione 2009/2010.
Si ricorda che i laboratori, sia quelli di gruppo che quelli individuali, si svolgono a Milano presso il centro La Natura dell'Uomo in via Verbano 8 (MM gialla fermata Brenta/Lodi).
I PERSONAL COACHING (Le lezioni singole ) SI SVOLGONO INVECE TUTTO L'ANNO e consistono in un pacchetto di incontri concordati con l'insegnante,IN VISTA DI CASTING, PERFORMANCE O ALTRO , e si rivolgono SIA AD ATTORI CHE A CANTANTI (ARTE SCENICA) .
Altre info al sito doppio-sogno.spaces.live.com o www.naturauomo.org
Doppio Sogno: Laboratori di gruppo Preparazione casting Lezioni private di recitazione Arte scenica per cantanti Movimento Dizione Rilassamento Concentrazione Lettura ad alta voce Parlare in pubblico
Dal 3 e 4 luglio la nuova stagione: "La Tempesta" di Shakespeare
L’Accademia dei Licini annuncia il calendario ufficiale delle rappresentazioni de "La Tempesta" di William Shakespeare. Lo spettacolo che animerà la stagione estiva del Licinium sarà messo in scena tutti i venerdì e sabato dal 4 luglio al 1 agosto. Sul palco, diretti dal regista Gianlorenzo Brambilla, un folto cast di attori composto da numerosi volti noti come Sergio Masieri, Andrea Tibaldi, Marco Ballerini, Antonio Grazioli, Sergio Scorzillo e la “new entry” Monica Bonomi. “La Tempesta” al Teatro Licinium
Sul palcoscenico all’aperto di Erba la nuova messa in scena della tragedia di Shakespeare per la regia di Gianlorenzo Brambilla. Debutto il 4 luglio.
(AGM-LSP) Entra nel vivo la nuova stagione del Teatro Licinium di Erba (in provincia di Como), con le prove de La Tempesta di Shakespeare, che il regista Gianlorenzo Brambilla porterà in scena dal 4 luglio all’1 agosto.
Nel cast dello spettacolo spiccano tanti nomi noti al grande pubblico e in particolare agli affezionati spettatori del Licinium, come Sergio Masieri nel ruolo di Prospero, Andrea Tibaldi (Caliban), Antonio Grazioli (Stefano), Marco Ballerini (Trinculo), Sergio Scorzillo (Antonio) e Giorgia Mauri (Miranda, figlia di Prospero), ai quali si uniscono quest’anno Monica Bonomi (Ariel), Loris Fabiani (Ferdinando), Sacha Oliviero (Sebastian), Michele Faracci (Gonzalo) e Vincenzo La Camera (Alonso, re di Napoli). Capolavoro tra gli ultimi realizzati dal grande drammaturgo inglese, La Tempesta - che sarà messa in scena nella traduzione curata dal professor Dario Del Corno - è la terza opera di Shakespeare che Brambilla propone agli spettatori del Licinium dopo Sogno di una notte di mezza estate (2001) e Romeo e Giulietta (2006).
“La Tempesta di Shakespeare - sottolinea il regista - ci riconduce alla dimensione visionaria del Sogno di una notte di mezza estate, soprattutto per la “magia” nella quale è avvolto tutto l’impianto drammaturgico. Il tema del sonno e del risveglio, già presente nel Sogno, ma anche nel Romeo e Giulietta, si ripresenta attraverso il salvataggio dei naufraghi dopo la tempesta. Il sonno che trasforma la vita, il naufragio che la sradica”.
Lo spettacolo sarà in scena tutti i venerdì e sabato, a partire dalle 21,30, secondo il seguente calendario: 3, 4, 10, 11, 17, 18, 24, 25, 31 luglio e 1 agosto. Come sempre, in caso di maltempo gli spettacoli saranno rinviati alla domenica sera immediatamente successiva.
Le prevendite dei biglietti saranno attive, a partire dal 30 giugno, a Erba, presso ErbaLibri, Libreria Colombre, Libreria di via Volta, oppure telefonicamente al numero 333/9306089. Il prezzo dei biglietti è di 20 euro (intero) e 15 euro (ridotto), mentre l’ingresso è gratuito per ragazzi fino a 12 anni
"Noi camminiamo attraverso noi stessi, incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini, ma sempre incontrando noi stessi." Joyce
Premio Carlo d'Angelo al Concorso Nazionale Vallecorsi 1992. I mitici, immarcescibili, drammatici e "romantici" anni 70, in una commedia agile, divertente e sincera.
dalla prefazione di Paolo di Sacco: ""Soldi sparite, trova un lavoro, più paga e sei a posto, soldi eccitazione, prendi i contanti a manciate e metti via, macchina nuova, caviale, sogni a quattro stelle, forse mi compro una squadra di calcio"..così cantavano i Pink Floyd in Money, una canzone del 1973. Un abisso. Riascoltare oggi la musica degli anni 70, musica dell'impegno: ideali, speranze e illusioni, è uno schiaffo al tempo odierno. Del resto ogni epoca, ogni generazione ha i suoi eroi, quelli che merita; poi gli eroi passano e le generazioni anche. Ritorneranno, come i fantasmi, a distanza di anni se non di decenni"...
"...In questo senso il dramma è anche un esame di cosienza collettivo; non tanto su una stagione storica e pubblica (i riferimenti restano lontani, sfumati, com'è giusto che sia) quanto sui suoi prodotti umani. La traiettoria della scena ci propone fantasmi squisitamente personali, in un processo di esorcizzazione e mascheramento. Il passato è un ingombrante cadavere di cui non riusciamo a sbarazzarci"...
" ...Virtualmente il dramma è tutto qui, nel contrasto di due impulsi contrastanti: sfida e scommessa verso il mondo (PER il mondo) e regressione verso la tana. Dal passato al presente. E il futuro?"
"...l'ordito dentro/fuori, oggi/ieri, io/tu contiene in nuce tutte le implicazioni future, inganno e redenzione, fino al sacrificio..."
"Questa scrittura drammaturgica apparentemente elementare si fonda su una sottile rete di opposizioni e mascherature come in un gioco di specchi nel qule c'è posto per l'imbroglio e la verità" "Poi, tra delitto e castigo, verrà la nemesi.
"Ma una persona è un mondo, e tutte le volte che scompare è l'Infinito che cambia. E' tutto il Cosmo che muta. Niente sarà come prima"
La prima dello spettacolo ha avuto luogo in Mise en espace presso il "Teatro Filodrammatici" di Milano e ha avuto per protagonisti Alessandro Castellucci e Luca Stetur, regia di Claudio Orlandini.
con Laura PasettiArtistic Director del CHARIOTEER THEATRE che ha fondato in Scozia
Laura Pasetti, ha lavorato nel corso della sua carriera con registi quali Luca Ronconi, Giorgio Strehler, Massimo Castri, Maurizio Scaparro e Bob Wilson
dal 16 ottobre al 9 novembre al Teatro Franco Parenti
Ondine
di Jean Giraudoux
Uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah
Un incanto che vi catturerà...
Con (in ordine alfabetico) Giovanni Battaglia Fiorenza Brogi Paolo Ciarchi Sabrina Colle Alberto Mancioppi Alessandro Manzella Bob Marchese Paolo Micci Giorgio Nocerino Luciano Pagetti Laura Pasetti Alessandro Pavesi Alessandro Quattro Margherita Ramella Mario Sala Sergio Scorzillo Roberto Trifirò
E’ come un sogno ad occhi aperti Ondine, lo spettacolo di Andrée Ruth Shammah che torna a prendere vita nei nuovi spazi del teatro dopo aver incantato e riempito di stupore il pubblico durante le recite straordinarie per festeggiarne l’apertura. E’ la storia dell’incontro fra un cavaliere errante, spinto dalla sua donna a superarsi in avventure impossibili, e una creatura acquatica che in un attimo e per sempre se ne innamora. Un atto d’amore verso tutto ciò che non si può possedere come il desiderio, il sogno e la poesia ma anche un divertimento giocoso che con delicatezza e ironia trasforma il teatro in bosco, castello, corte, notte stellata. Un sogno che svanisce ma che smuove in noi emozioni, contraddizioni, pensieri. Un sogno necessario come il teatro… per farci credere con più forza nella realtà?
Durante la seconda parte del seminario sul Metodo al Cinema sono stati riassunti i passaggi "chiave" che sono utilizzati nel Sistema di Stanislavskji e che poi sono passati al Metodo Strasberg come metodologia utile all'attore per affrontare il personaggio. "Se" creativo, "Circostanze Date", Memoria Affettiva e Sensoriale, Cerchio dell'Attenzione...e poi si è chiarito che cosa si intende per Effetto di trascinamento delle emozioni, "Immedesimazione", Tempo/ritmo, Sporcature....Sono stati utilizzati per l'analisi brani da Fronte del Porto, il Padrino parte prima, Scarface, Toro Scatenato e Taxi Driver. Una breve improvvisazione ha impegnato i partecipanti in una scena a tre con scambio di emozioni diverse e opposte, all'interno di un'unica situazione. Alla fine del seminario sono stati richiesti altri incontri eventuali che possano entrare nel merito dell'interpretazione di attori italiani di oggi.
Dal 27 marzo, al Teatro della Memoria, la compagnia de «Gli Amici della Prosa» porterà in scena un classico della commedia francese come Ninà, il brillante testo con venature grottesche scritto da André Roussin, uno degli autori di riferimento del teatro comico francese della seconda metà del Novecento. Lo spettacolo vanta numerose rappresentazioni in tutto il mondo e riprende nuovamente vita, sulla scena del Memoria, per mano di Sergio Scorzillo che ne cura la regia. Non manca certo il ritmo incalzante in questa pièce che racconta, in modo scanzonato, l'affannata ricerca, di uomini e donne, verso qualcosa che risulta effimero, tra vizi (tanti) e virtù, ascese e cadute. Una storia di corna e colpi di scena con un marito tradito, Adolphe, che medita di farsi giustizia non per vendicare l'onta del tradimento ma per ripristinare quello che considera un ordine infranto delle cose. Decide così di uccidere non la moglie ma Gerard, il terzo incomodo, vittima del suo sex-appeal e quindi infelice cronico. Tra i due insoddisfatti della vita, nasce un rapporto di amicizia. E in mezzo, la Ninà del titolo, sensuale femme fatale che agli uomini trasmette il suo affetto di madre mancata.
«Si tratta della commedia che ha segnato il mio debutto alla regia nel 1990 – racconta Scorzillo che, oltre a dirigere lo spettacolo, veste sulla scena i panni del tombeur de femme -. Il cast era differente e ora, a distanza di anni, dopo aver raggiunto una certa maturità artistica, ho rimesso mano alla regia puntando sull'attualizzazione del testo, in certi momenti ridondante; conservando i tre atti originali e la versione originale, ho alleggerito certe sezioni evidenziando le parti divertenti e arricchendo la messinscena di numerosi personaggi di contorno che, interpretati sempre da Dario Lilloni, vivacizzano la scena». Mantenendo un ritmo forsennato, la commedia brillante porta in scena il classico gioco degli equivoci reso ancora più gustoso e accattivante. «La commedia di Roussin non si regge su una comicità fine a se stessa: ricca di trovate sceniche, di giochi di travestimento e di corna, offre, alla fine una morale». Ruotando attorno al personaggio femminile, la vicenda, dimostra che dietro ogni uomo c’è una grande donna, capace indossare più maschere, ma con sapienza e arte nella loro gestione. Determinata, perentoria, Ninà, specchio della donna moderna, è un personaggio vincente.
DoppioSogno progetti teatrali nasce da un'idea di Sergio Scorzillo.
Nato a Milano, già a sedici anni lavorava in qualità di attore nei principali cabaret di Milano con la compagnia “I Lunatici”, firmando anche tutti gli spettacoli come autore.
Ha seguito corsi d’improvvisazione con Vera Olivero (docente al “Creative Drama” di Buenos Aires), di Tecnica del Corpo, di Recitazione e di Doppiaggio. Ha partecipato a stages con Luciano Beltrami (Metodo Decroux), Claudio Orlandini, Enrico d’Alessandro (dizione), Mamadou Dioume (del Centre Internazionale des Créations Théatrales de Paris diretto da Peter Brook), Eugenio Barba (Odin Teatret), Luigi Squarzina (regia), Laura Pasetti (del Charioteer Theatre-Scozia)e Gabriele Vacis. Ha lavorato quattro anni da protagonista con gli “Attori Associati” di Udine in spettacoli per ragazzi portati in tournèe in tutt’Italia (“Cenerentola”, “Il gatto con gli stivali”, “Aladino”), e con il “Teatro Gerolamo” di Milano diretto da Umberto Simonetta nella seconda edizione di “Adalgisa” di Gadda, con Rosalina Neri e Luca Sandri. Ha interpretato parti di rilievo in “Così è se vi pare”, ”Lazzaro” e “La ragione degli altri”di Pirandello; “Esperienze di Giovanni Arce filosofo” di Rosso di San Secondo; ”Al Dio ignoto” di Diego Fabbri; “La regina e gli insorti” di Betti; “La fastidiosa” di Brusati; ”Nina” di Roussin , ”Pergolesi” di Emilio de Marchi, “La Miliardaria” di G.Bernard Shaw, “Quindici anni d’amore” di Achard, “Cyrano” di Rostand e “La cantatrice calva” di Ionesco. Ha partecipato agli spettacoli “Varietè”, “La vita-il sogno”, "La forma dell'incompiuto" e"Ondine" diretti da Andrè Ruth Shammath. Ha al suo attivo molte partecipazioni in qualità di voce recitante in concerti (con piano, con strumenti antichi, con orchestra sinfonica e da camera. Tra le altre, alla prima nazionale con l’Orchestra Vittadini al Fraschini di Pavia, nell’opera di Viktor Ullmann “Der Kaiser von Atlantis”; e tre concerti organizzati dalla Fondazione Mazzotta in occasione della mostra su Paul Klee, con l’Ensemble Klee di Berna ).
Nel 1988 ha vinto come autore il premio “Carlo D’angelo” al Concorso Nazionale Vallecorsi di Pistoia con la commedia “Passo a due”. Stesso premio ha ottenuto nel 1992 con la commedia “Quello che volevo da me”, pubblicata nella collanaRugginenti Teatro. Ha scritto un libretto per un’opera buffa su musica di Roberto Cittadini.
Dopo alcune esperienze di doppiaggio e speakeraggio (corso di Doppiaggio tenuto al CTA, con Cip Barcellini) , ha ideato la collana Audiobook edita da Rugginenti, dirigendo e interpretando “Scrooge-Canto di Natale”, “Poeti dell’800”, “Poeti del 900”, “Montale”,”Letteratura del 900”,”Messaggio per un’aquila che si crede un pollo”, “Neruda”. Ha inciso in 4 compact disc i testi delle arie da camera di Verdi, Bellini, Donizetti e Tosti per la BMG Ricordi/Universal.
Lavori per il cabaret rappresentati: “Praticamente…o no?”; “Praticamente ci si riprova…o no?”; “La vera storia del dottor Bertold e di Mister Brecht”; “Amleto and company”.
Opere drammatiche rappresentate: “Rapsodia”, “Tana per animali”, ”La via della croce”, ”Sotto frammenti di ghiaccio”, quest’ ultima diretta da Claudio Orlandini e prodotta da Quelli di Grock.
Opere drammatiche presentate in mise en espace: “Passo a due”; “Testamenti”; “Quello che volevo da me” (al teatro “Filodrammatici” di Milano).
Opere rappresentate come saggio finale da scuole teatrali : “Saggio finale con presenza” (Teatro Manzoni” di Milano);“Le mura di Damasco” (Teatro Stabile di Torino).
Esperienze televisive: “Casa dolce casa” , “Benedetti dal Signore”, “O la va o la spacca” (Mediaset), "Piloti" (Rai 2).
E’ regista (“Nina” di Roussin, “Le mura di Damasco” da Strindberg, “Ci rivedremo ad Harvard” di Israel Horovitz, commedia che ha anche tradotto e pubblicato: unica traduzione integrale autorizzata dall’autore) e insegnante di recitazione. E’ stato quattro anni direttore artistico del Teatro Giovanni XXIII di Cusano Milanino.
E' collaboratore e consulente della Ricordi/Universal.
Collabora da anni con la Compagnia “Amici della Prosa” di Milano, di cui è stato presidente. E’ stato per quattro anni vicepresidente regionale per la Lombardia della Fita-Federazione Teatro Amatori. Con la sua “Doppio Sogno-progetti teatrali” ha curato un’edizione della “Cantatrice calva” di Ionesco (diretta da Riccardo Emanuele Grassi), “Ci rivedremo ad Harvard” di Israel Horovitz, “In alto mare” di Mrozek e ha in cantiere i progetti “Lettera a Hitler”, “i Comici a Teatro” da Goldoni e“Von Homburg” da von Kleist.